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Come si posa il parquet?

Per i non addetti ai lavori, la posa del parquet può sembrare semplice.

In realtà non è così, anzi, al contrario, posare un parquet richiede abilità, esperienza e conoscenza del pavimento. Una buona posa garantisce, infatti, una maggiore durata del parquet e sicuramente una resa migliore.

Abbiamo già parlato della posa del parquet su pavimenti riscaldati e abbiamo visto che non sono assolutamente in contrasto.

Ora vediamo le principali tipologie di posa: la posa flottante, la posa incollata e la posa inchiodata.

La posa flottante

La posa flottante è una tecnica per posare pavimenti di grandi dimensioni.

Prima si posa un pannello che favorisce l’isolamento termico e acustico, proteggendo dall’umidità. Di norma si tratta di un pannello in polietilene espanso, sughero o in fibra di legno a sua volta sovrastato da una barriera al vapore, quindi anti umidità.

Una volta applicato questo materassino, può iniziare la vera a propria posa del parquet flottante, adagiando i listoni sul piano livellato e incastrandoli l’uno all’altro grazie alla loro struttura maschio-femmina e utilizzando una particolare colla per fissarli ulteriormente.

Questa posa non è adatta a tutte le tipologie di pavimento in legno, va bene, ad esempio per il parquet 3 strati, ma non per i pavimenti in legno 2 strati o i masselli.

Inoltre, perché si possa effettuare la posa flottante, è necessario che il massetto sia perfettamente livellato, per evitare rumori o movimenti delle tavole.

Quando si usa la posa flottante del parquet? Principalmente, la posa flottante è adatta nel caso di pavimenti composti da plance di grandi dimensioni, perché garantisce il minor movimento possibile, quando i pavimenti sono provvisori oppure se non si vuole rovinare il pavimento sottostante.

Accorgimenti: per favorire eventuali assestamenti del legno, occorre lasciare una fuga di qualche millimetro tra le tavole e le pareti, da coprire poi, con il battiscopa.

La posa incollata

La posa incollata è il sistema di posa tradizionale che può essere utilizzato per tutte le tipologie di pavimento, ad eccezione di quello da esterno.

Nella posa incollata le tavole in legno vengono incollate direttamente sul massetto con una particolare colla che essendo lavorata direttamente, senza strati intermedi, funge da isolante. In questo caso, state attenti a scegliere colla senza formaldeide o comunque con emissioni di sostanze volatili molto basse, cosicché non risulti nociva per la salute.

Anche in questo caso, per favorire l’assestamento del pavimento si tende a non applicare la colla lungo le fiancate, ma solo lungo le teste delle tavole.

Quando si usa la posa incollata? La posa incollata si può applicare a qualunque formato, dimensione e tipologia di legno, fermo restando la reale capacità del posatore, che anche in questo caso, fa la differenza.

Soprattutto nel caso di pavimenti prefiniti occorre prestare molta attenzione all’impiego della colla che deve risultare particolarmente pulito per evitare danni alle doghe già trattate prima della posa.

La posa inchiodata

La posa inchiodata è quella più antica. Si avvale dell’utilizzo di magatelli che vengono installati nel massetto e a cui vengono fissate le doghe.

Si consiglia di commissionare una posa inchiodata quando si hanno listoni di spessore superiore a 18 mm.

In ogni caso, si tratta di una tecnica più complessa e costosa rispetto alle precedenti perché prevede una preparazione sottostante molto più lunga.

 

Queste sono le principali tecniche per la posa del parquet, ma se volete saperne di più scrivete nei commenti le vostre domande e il nostro tecnico provvederà a rispondere!

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