Come pulire il parquet

Come pulire il parquet: consigli per la pulizia del parquet

Come pulire il parquet è una delle domande più frequenti che si pone chi decide di acquistare un pavimento in legno per la propria casa e spesso, una cattiva informazione su come effettuare la pulizia del parquet causa timori ingiustificati e la rinuncia al legno come materiale per il proprio pavimento.

In realtà, pulire il parquet non è affatto una operazione complessa. Lo sviluppo di moderne tecniche di lavorazione e finitura ha portato alla realizzazione di prodotti molto resistenti, in grado di perdurare nel tempo e di contrastare il luogo comune che vede la pulizia del parquet come estremamente complessa.

Ecco qualche consiglio pratico su come pulire il parquet.

Come pulire il parquet in modo naturale

Innanzitutto occorre distinguere tra pulizia ordinaria e manutenzione straordinaria.

Il legno, come tutti sanno, può essere trattato con diverse finiture: a olio, cera e vernice, l’importante è che mantengano un ambiente sano e confortevole.

Ad ogni modo, sia che parliamo di finitura a olio o cera, sia che ci riferiamo ad una finitura a vernice, le operazioni di pulizia quotidiana del parquet restano facili.

Basta infatti utilizzare una semplice aspirapolvere con spazzola per parquet, per evitare di graffiare la superficie, una classica scopa con setole morbide oppure un comune panno in microfibra cattura polvere. Si consiglia di evitare le macchine a vapore.

Come lavare il parquet

Lavare il parquet è un’altra componente della pulizia ordinaria dei pavimenti in legno. Dopo aver eliminato la polvere, si può procedere, anche quotidianamente, se lo si desidera, ma in maniera ottimale 2-3 volte a settimana, al lavaggio del parquet.

Utilizzare l’acqua è utile per pulire il parquet in maniera efficace, basta solo evitare ristagni di acqua abbondante sul pavimento e qualora dovesse capitare, sarà sufficiente asciugare prontamente.

Attenzione però ai prodotti che si utilizzano. Sul parquet a olio/cera/vernice evitare assolutamente alcool, ammoniaca, solventi e prodotti abrasivi che possono opacizzare e nei casi più gravi rimuovere la finitura. Utilizzare piuttosto prodotti neutri, che puliscono, rimuovono lo sporco in maniera profonda, ma senza danneggiare lo strato nobile del legno che resterà brillante.

In commercio sono presenti una infinita varietà di prodotti neutri per la pulizia del parquet, noi consigliamo Mistrall, un sapone detergente per parquet che grazie alla sua speciale formula, oltre ad un’azione igienizzante e brillantante, previene la formazione di muffe, batteri e germi patogeni. Particolarmente indicato per le superfici delicate, Mistrall è di facilissimo impiego e non richiede risciacquo, né ulteriori passaggi con stracci asciutti, a meno che non si debba procedere ad una azione disincrostante più forte utilizzando una concentrazione più alta di prodotto. In questo caso occorre risciacquare. Ad ogni modo, ricordarsi di strizzare bene lo straccio prima di lavare il pavimento in legno. Chiuso nell’imballaggio originale, questo sapone neutro per lavare il parquet si conserva inalterato per almeno 12 mesi.

La manutenzione straordinaria del parquet oliato/cerato

Ripristinare l’aspetto vivace e brillante dei parquet finiti a olio e a cera è possibile grazie all’impiego di particolari prodotti semplici da usare e molto efficaci.

Noi consigliamo di utilizzare, con cadenza annuale Nutro-Parquet, un oleocera neutro per dare la cera al parquet da applicare sul pavimento asciutto, naturalmente dopo averlo lavato, e da distribuire uniformemente con uno strofinaccio di cotone. Questo prodotto crea una protezione sul parquet oliato/cerato, ma, a differenza delle comuni cere, non crea strati di film superficiali che potrebbero rendere il parquet scivoloso e dunque pericoloso. Se chiuso nell’imballo originale, al fresco, al riparo dal gelo e dai raggi UV si conserva inalterato per almeno due anni.

E voi, cari amici, cosa utilizzate per pulire il parquet?

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *